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INCONTRO: LO SPETTACOLO IN CAMPANIA |
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per lo sviluppo economico e culturale della Regione lunedì 26 luglio ore 11, sede AGIS, Piazza del Gesù 33, Napoli
“I luoghi e le attività di Spettacolo, importante “asset” per lo sviluppo economico e culturale della Regione Campania”. Questo il tema dell’incontro di lunedì 26 luglio, alle ore 11, presso la sede dell’AGIS Campania in Piazza del Gesù n. 33, per discutere, dopo i primi tre anni di applicazione della legge regionale di sostegno allo Spettacolo, delle prospettive – nel nuovo assetto di Governo Regionale – di più efficaci politiche del settore che rendano sempre più Napoli e la Campania un prestigioso polo culturale di riferimento nazionale ed internazionale.
All’incontro aperto al pubblico ed alla stampa, al quale è stato invitato Stefano Caldoro, Presidente Giunta Regionale Campania, interverranno Paolo Protti, Presidente AGIS Nazionale, Caterina Miraglia, Assessore Istruzione e Cultura Regione Campania, Antonia Ruggiero, Presidente Commissione Cultura Consiglio Regionale, Luigi Grispello, Presidente Unione Regionale AGIS Campania.
Con loro i rappresentanti delle imprese culturali e dello spettacolo operanti sul territorio regionale.
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La Regione e il settore dello spettacolo |
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Lettera pubblicata sul Corriere del Mezzogiorno martedì 6 luglio 2010
Caro direttore, prendo spunto dall'allarme lanciato sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno da Eduardo Cicelyn a proposito dell'emergenza in cui si viene repentinamente a trovare il Museo Madre, per intervenire nella doppia veste di presidente dell'associazione di categoria Sistema Musica e Danza Unione Agis
Campania e di organizzatore e produttore musicale, sulla preoccupazione che tutto il settore dello spettacolo dal vivo si trova a vivere in questo momento, pur
essendo una delle più significative forze produttive e occupazionali nel disastrato sistema economico della Campania. Non è superfluo ricordare che il settore dello spettacolo dal vivo, e in particolare l'associazionismo musicale e coreutico, sono importanti riferimenti occupazionali per decine di migliaia di unità lavorative. Tralasciando argomenti apparentemente retorici, che insistono nell'importanza fondamentale dell'accrescimento culturale e sociale della persona, come migliore antidoto alla devastante e capillare diffusione della criminalità organizzata nel contesto sociale del nostro territorio, mi preme rappresentare al presidente Caldoro e all'assessore Miraglia lo stato di profonda frustrazione e paralisi che stabilendo il settore della musica, della danza e dello spettacolo dal vivo in genere. La fisiologica fase di riorganizzazione post-elettorale degli assessorati e degli uffici amministrativi regionali rischia di trasformarsi in una paralisi che costringe centinaia di operatori culturali e di organizzazioni complesse a vivere una condizione pre-fallimentare, conseguente al blocco delle liquidazioni relativi all'anno 2009 e alle mancate assegnazioni per il corrente anno. La legge regionale 6/2007, cui tanti esponenti del settore dello spettacolo hanno contribuito in fase di elaborazione e definizione dei suoi capitoli più significativi, doveva essere uno strumento normativo fondamentale, anche se perfettibile, a fronte di quelli in vigore nel panorama nazionale, ed è invece assai demoralizzante che esso si riveli inefficace proprio quando avrebbe dovuto mettere a sistema un comparto estremamente complesso e vario, rispondendo alle istanze provenienti da tutti i settori in maniera più equilibrata e trasparente. La legge, finanziata per intero nel 2007 quando entrò in vigore, ha già subito gravi riduzioni del 45% nel 2008 e nel 2009 ad attività già espletata. Al pari di settori altrettanto cruciali della vita produttiva e civile regionale, lo stato di impasse nel quale ci troviamo rischia non soltanto di provocare una spaventosa crisi occupazionale, ma anche di impoverire inesorabilmente la capacità programmatica e creativa di organizzazioni e istituzioni culturali che sono tra le risorse più vivaci del nostro territorio. L'invito che rivolgo al presidente Caldoro è quello di identificare nel più breve termine possibile la figura giusta cui affidare la delega allo spettacolo, la cui inesistenza negli ultimi anni ha procurato grande incertezza e disorientamento nell'intero settore dello spettacolo dal vivo. Infine rivolgo l'appello alla nuova guida della giunta regionale di non cadere nel clamoroso errore di considerare la spesa a servizio della cultura e dello spettacolo come spreco o dispersione di denaro altrimenti utile. Errore più grave non si potrebbe commettere in una regione come la Campania, che concentra eccellenze e patrimoni artistico tra i più significativi dell'intero territorio nazionale. Bisogna viceversa investire e credere in un comparto che, nell'assenza quasi totale di impresa e produzione industriale, potrebbe confermarsi come indispensabile approdo occupazionale e come straordinario motore di sviluppo e crescita sociale.
Marco Rossi Presidente Sistema Musica e Danza Unione Agis Campania |
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